IST al K 2019

di | 14 Ottobre 2019

Dal 16 al 23 ottobre si terrà a Düsseldorf, in Germania, la fiera triennale più importante in Europa per il settore delle materie plastiche e della gomma, ossia la fiera “K 2019”.

IST-K-2019

Ci saranno moltissime aziende produttrici di macchine e accessori per la trasformazione delle materie plastiche e altre aziende specifiche per le materie prime.

Le fiere di settore sono i luoghi ideali per incontrare nuove opportunità per il proprio business e per cercare di capire quali saranno le future tendenze del mercato.
Puoi partecipare per valutare dei macchinari, per sottoscrivere nuovi contratti per l’acquisto di materie prime con fornitori da tutto il mondo o semplicemente per restare aggiornato sulle novità tecnologiche del settore.

Anche IST sarà presente alla fiera: ci puoi trovare al padiglione 4 stand B01 dove mostreremo la nostra unità di lavaggio modello PN 1500 S e il distillatore per solventi modello ROTO 100 II2G.
Ti aspettiamo!

Sai scegliere una vasca di contenimento?

di | 25 Luglio 2019

La normativa italiana (D.lgs. 11/05/1999 n. 152 aggiornato con D.lgs. 2000 n. 258) sancisce, a tutela dell’ambiente e per la sicurezza personale, che per lo stoccaggio di contenitori con sostanze pericolose ed inquinanti si debbano utilizzare le vasche di contenimento per evitare sversamenti accidentali che possano danneggiare le falde acquifere.

Se consideriamo un impianto di distillazione, dove sono necessariamente presenti contenitori per lo stoccaggio del solvente sporco e pulito e dove a volte si fanno operazioni di travaso, è importante prevedere in fase di progettazione anche una vasca di contenimento.

Secondo la normativa vigente, le vasche di raccolta e contenimento devono disporre di una capacità minima pari al più grande dei contenitori ivi stoccati ed uguale o superiore ad 1/3 del volume totale depositato.

 

 

Nonostante ciò, nel caso in cui lo stoccaggio avvenga in zone sensibili, la tutela della falda acquifera impone che l’intero volume delle sostanze pericolose sopra riposte possa essere contenuto all’interno della vasca di contenimento.

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Marcatura delle apparecchiature ATEX

di | 30 Maggio 2019

Quando si parla di distillatori si va sempre a finire sulla questione “ATEX”.
L’acronimo ATEX si riferisce a “ATmospheres EXplosibles”, ovvero atmosfere esplosive.

Codifica ATEX

Noto che solo in pochissimi casi i miei clienti sono a conoscenza dei concetti base per non mettersi nei guai con la normativa ATEX.

Quando si compra un distillatore, o in generale un’attrezzatura da posizionare in ambienti con atmosfera potenzialmente esplosiva, devi conoscere alcuni concetti essenziali per capire cosa stai effettivamente mettendoti in casa.
Se non lo fai preventivamente tu la faranno poi, in caso di problemi, l’Azienda Sanitaria Locale attraverso gli S.P.E.SA.L. (Servizio di Prevenzione e Sicurezza per gli Ambienti di Lavoro), vigili del fuoco, …

So che, da una parte per risparmiare nell’acquisto e dall’altra per vendere, si tende a far apparire le cose “più semplici” di quel che effettivamente sono, con la mentalità tutta italiana che “finché nessuno controlla tutto va bene”.
Ti voglio però fornire alcune informazioni che ti permettono di valutare la classe di sicurezza del distillatore prima di comprarlo.

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Nuovo sistema di controllo per lo scarico dei residui

di | 23 Aprile 2019

IST SpA ha messo a punto un nuovo sistema di controllo per lo scarico dei residui destinato ai distillatori a ciclo continuo che operano senza la presenza dell’operatore.

Nei distillatori automatici a ciclo continuo che lavorano senza il controllo dell’operatore, la sicurezza riveste una particolare importanza. E’ per questo motivo che IST continua a migliorare costantemente le proprie macchine che poi vengono certificate da un ente accreditato.
In questi distillatori la sicurezza è garantita dalla ridondanza dei sistemi che vanno a controllare la stessa funzione. In pratica, per le operazioni più critiche, esistono più sistemi di controllo che operano contemporaneamente per la stessa funzione. All’eventuale guasto di uno interviene comunque l’altro. Questo consente di aumentare l’affidabilità e la sicurezza delle persone, degli impianti stessi e contemporaneamente di garantire la continuità della produzione anche senza la presenza attiva dell’operatore.

Per quanto riguarda i distillatori con lo scarico automatico (ossia senza dover basculare la macchina, aprire il coperchio e pulire il manualmente il serbatoio), il controllo dello scarico delle morchie attraverso la valvola posta sotto il serbatoio a fondo conico è fondamentale.

Il doppio controllo avviene:

– Dal PLC del distillatore dove si imposta il numero di cicli idonei al riempimento del contenitore posto sotto la valvola di scarico. Al raggiungimento di questo numero prestabilito la macchina si ferma e aspetta che l’operatore sostituisca il bidone pieno.
– Dalla presenza di un controllo di livello nel contenitore delle morchie che purtroppo si sporca molto facilmente e perde la sua funzionalità.

E’ per questo motivo che IST ha sostituito questa seconda sicurezza in un modo più funzionale. Ha introdotto un sistema di pesatura da installare sotto il contenitore delle morchie per evitare il traboccamento del residuo in fase di scarico.

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Distillatori di solvente con scambiatore di vapore

di | 22 Marzo 2019

Perché non sfruttare le risorse energetiche già presenti in azienda derivanti da alcuni processi produttivi?

Per un importante gruppo industriale, stiamo sviluppando un progetto per utilizzare il vapore per la distillazione del solvente attraverso l’uso di uno scambiatore esterno “vapore/olio diatermico”.
La combinazione delle due tecnologie, vapore e olio, permette di mantenere il distillatore nella sua versione base, con le resistenze, mentre lo scambiatore consente di sfruttare il vapore derivante da altri processi produttivi e quindi di avere un considerevole risparmio energetico.
Anche in caso di manutenzione o di fermo degli impianti il distillatore potrebbe comunque lavorare con le proprie resistenze.

La valvola di regolazione vapore modula l’ingresso del vapore per mantenere la temperatura impostata in uscita e pre-riscaldare l’olio.

Il ritorno dell’investimento, pur inserendo lo scambiatore, resta comunque veloce.
Con questo sistema stimiamo che il distillatore consumerà il 10% dell’energia elettrica che normalmente necessita con il riscaldamento mediante le sole resistenze elettriche.

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Inchiostri da stampa a base di nitrato di cellulosa. Conosci i potenziali rischi?

di | 4 Dicembre 2018

inchiostroGli inchiostri da stampa a base di nitrocellulosa (nitrato di cellulosa) rappresentano un tipo di inchiostro a solvente molto comune e versatile per la stampa rotocalco e flessografica degli imballaggi.

La nitrocellulosa, come polimero legante di base, è una delle sostanze fondamentali nella formulazione degli inchiostri per una serie di proprietà come la bagnatura del pigmento, la resistenza alla termosaldatura, il rilascio di solventi, ecc.

Esistono alcuni potenziali rischi associati alla gestione degli inchiostri contenenti nitrocellulosa; in particolare per quanto riguarda lo stoccaggio dell’inchiostro e la raccolta e la distillazione del solvente utilizzato per il lavaggio degli impianti.

 

Quali sono i rischi associati all’uso di inchiostri contenenti Nitrocellulosa?

Pur trattandosi di nitrocellulosa, c’è da precisare che negli inchiostri il rischio è contenuto in quanto il nitrato di cellulosa:

  • normalmente rappresenta meno del 20% del prodotto;
  • rimane bagnato/umido in condizioni di stoccaggio e utilizzo normali;
  • è combinato con altri leganti e/o additivi che fungono da agenti desensibilizzanti.

Tuttavia occorre tenere presenti alcune precauzioni in quanto la nitrocellulosa può generare:

  • Una reazione esotermica (generazione di calore e fumi) e/o autoaccensione in particolare in presenza di altri componenti in grado di provocare la decomposizione catalitica del nitrato di cellulosa (alluminio, rame o ottone, acidi o resine acide, ammine/amminoalcoli o ammino-resine, agenti ossidanti, ecc.).
  • Infiammabilità o autoaccensione in caso di nitrocellulosa concentrata e/o secca.
  • Autoaccensione a temperatura superiore ai 120 °C.

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Distillatori per solvente “ROTO Plus”

di | 6 Novembre 2018

I distillatori ROTO PLUS con funzione “ciclo continuo” permettono il carico del solvente sporco e lo scarico del residuo in automatico, in assoluta sicurezza, senza l’intervento dell’operatore.

Distillatore Roto Plus con serbatoi

 

Il distillatore carica il solvente sporco nel serbatoio e automaticamente avvia il ciclo di distillazione.

Al termine del ciclo il residuo viene scaricato automaticamente e senza emissioni di vapori. La macchina è in grado di avviare il ciclo successivo senza interruzione.

Il serbatoio di distillazione è munito di mescolatore con raschiatori. Il prodotto pertanto viene mescolato costantemente durante il processo; questa funzione auto-pulente previene la formazione di incrostazioni sulla superficie interna garantendo la trasmissione del calore e prolungando gli intervalli di manutenzione.

 

  • Basta tempi morti tra un ciclo e l’altro per la pulizia dei residui della distillazione. L’operatore non ha più bisogno di basculare e pulire manualmente il serbatoio. Quante ore di lavoro sprechi ogni settimana per rimuovere i residui e le incrostazioni dal distillatore?
  • No a pericolosi travasi manuali di solvente tra i serbatoi di raccolta e il distillatore. La macchina, munita di controlli di livello, carica il solvente sporco direttamente nel serbatoio di distillazione senza bisogno di aprire il coperchio con una riduzione del 20% del tempo di ciclo con partenza a caldo.
  • No a distillatori ingombranti e che richiedono ampie zone per le operazioni di carico e scarico.

 

Come previsto dall’industria 4.0, la macchina può essere interconnessa al sistema di rete aziendale per il monitoraggio dei dati di ciclo, l’ottimizzazione del processo e l’analisi predittiva.

Per garantirti la massima sicurezza, tutta la serie di distillatori ROTO Plus è certificata secondo la normativa ATEX 2014/34/EU per zona 1 da un ente di certificazione accreditato.

Inizia subito a ridurre i costi di distillazione del solvente!

 

La trasmissione del calore nel processo di distillazione

di | 18 Ottobre 2018

Il riscaldamento indiretto negli impianti di distillazione per solventi è un elemento chiave dell’intero processo.

Il sistema deve garantire:

  • Una regolazione ottimale delle temperature di lavoro;
  • Il corretto trattamento e la lavorazione delle materie prime;
  • Elevati standard in termini di rendimento e di sicurezza operativa;
  • Facilità di utilizzo;
  • Libertà da vincoli normativi.

Grazie al design ottimizzato, possiamo garantire un trasferimento di calore ottimale per tutta la gamma di distillatori I.S.T.

 

L’IMPORTANZA DELLA SUPERFICIE DI SCAMBIO

 

 

Per le versioni ECO PLUS e ROTO PLUS il circuito dell’olio è statico; grazie all’ampia superficie di scambio che sfrutta le pareti laterali, abbiamo aumentato di 3,5 volte lo scambio rispetto all’utilizzo esclusivo della parte inferiore.

 

 

 

 

 

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Sicurezza e certificazioni

di | 11 Settembre 2018

Il fattore sicurezza ha una grande importanza nella scelta di un impianto di distillazione.

IST ha una lunghissima esperienza per quanto riguarda il trattamento di liquidi infiammabili.
La forte propensione all’esportazione (circa 80% della produzione viene esportata) implica un’attenzione ancora più scrupolosa verso le norme di sicurezza dei vari paesi, alla qualità e all’affidabilità dei prodotti.
Il tradizionale ‘Made in Italy’ si combina con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e con i requisiti giuridici dell’Unione Europea e degli altri stati.

Certificazioni IST

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