Riscaldamento con olio termico VS riscaldamento con vapore

di | 8 Maggio 2018

Nei distillatori per solvente si riscalda un fluido termovettore contenuto in una intercapedine del serbatoio per trasmettere il calore e portare a evaporazione il solvente da distillare. Nella maggior parte dei casi si usa olio diatermico ma qualche costruttore utilizza anche sistemi a vapore.

 

Ci sono diversi vantaggi derivanti dall’uso dell’olio diatermico rispetto ai sistemi a vapore nei distillatori per solventi.

Questo fluido termovettore ha caratteristiche tali da garantire:

• bassissima tensione di vapore;
• resistenza all’ossidazione;
• basso punto di congelamento;
• buona stabilità termica;
• resistenza al craking;
• buon potere lubrificante;
• azione non corrosiva.

Ne deriva pertanto il vantaggio di poter essere usato su impianti estremamente semplici, funzionanti a pressione atmosferica e anche all’aperto in zone con temperature molto rigide.
Inoltre a differenza dell’acqua surriscaldata e del vapore acqueo, che all’aumentare della temperatura comportano pressioni sempre più elevate, i sistemi ad olio diatermico non necessitano di alcuna sorveglianza particolare.

I vantaggi princiopali sono:

  • Temperature operative elevate, fino a 300 °C a pressione atmosferica. L’utilizzo del vapore acqueo comporta invece un aumento della pressione all’aumentare della temperatura; ciò richiede per legge la sorveglianza con personale patentato.
  • Set point regolabili delle temperature di esercizio e quindi la possibilità di distillare miscele di solventi con punti di ebollizione differenti;
  • Nessuna attrezzatura per il pretrattamento dell’acqua di alimentazione della caldaia;
  • Alta efficienza;
  • Nessun rischio di corrosione e nessun rischio di danni da congelamento.
    I sistemi a vapore sono ben noti per i problemi di corrosione. L’aria in combinazione con acqua e altri contaminanti reattivi, presenta un elevato potenziale di corrosione del metallo. Inoltre il vapore è abrasivo. Se aggiungiamo il calcare presente nella maggior parte delle riserve idriche i problemi del sistema si complicano rapidamente.
    I distillatori con fluido termico non presentano questi inconvenienti di corrosione.
  • Bassi costi di manutenzione;
    I sistemi a vapore richiedono una manutenzione continua, normalmente concentrata su scarichi di condensa, valvole, pompe di ritorno della condensa, giunti di dilatazione e analisi e trattamento dell’acqua. E, in caso di interruzione di corrente in un clima freddo, i sistemi a vapore possono essere soggetti a congelamento, scoppio di tubi e danneggiamento di componenti e valvole.
    I sistemi a fluido termico non richiedono tutta questa manutenzione e possono essere spenti anche in condizioni climatiche sotto lo zero senza preoccupazioni di congelamento.
  • Funzionamento silenzioso; si consideri che molte aziende sono situate in prossimità di zone residenziali e i distillatori possono lavorare anche di notte.
  • Facile da usare; non richiede personale certificato all’uso della caldaia a vapore.

In conclusione possiamo affermare che i sistemi a olio diatermico hanno dimostrato di funzionare silenziosamente in modo sicuro ed efficiente con una manutenzione minima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.